Translate

giovedì 11 luglio 2013

MARCHESI, UN PARMENSE PITTORE DI SICILIA

Un tornitore palermitano della fine del secolo XIX.
L'acquarello porta la firma di Salvatore Marchesi,
pittore parmense che nel 1886 si trasferì nel capoluogo dell'isola,
assorbendo la visione artistica
di Lojacono e De Maria Bergler.

Le due immagini che seguono presentano 
altri due bozzetti di personaggi della tradizione siciliana: 
il tamburino di una processione e l'acquaiolo   

Ancora oggi, il nome di Salvatore Marchesi ( Parma, 1852-1926 ) è fra i meno conosciuti tra quelli dei pittori che animarono la scena siciliana tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.
Eppure, questo artista nato a Parma e nipote di Luigi, anche lui valido pittore, ebbe il merito di appropriarsi del paesaggio ed i monumenti dell'isola, lasciando nelle sue opere - come ha scritto Ivana Bruno nel saggio "Ottocento Siciliano" edito da Electa nel 2001 - "il preciso e rigoroso studio prospettico, l'analisi minuziosa dei particolari, l'assoluta conoscenza dei valori pittorici della luce e del colore", ponendosi sulla scia dei siciliani Lojacono e De Maria Bergler.





L'arrivo del parmense Marchesi a Palermo nel 1886 - città nella quale dimorò per 36 anni - si legò alla nomina alla cattedra di Prospettiva ed Elementi di Architettura presso il Regio Istituto d'Arte. 


Due frati cappuccini vicini al pozzo d'acqua
del convento palermitano di Santa Maria di Gesù.
L'opera di Salvatore Marchesi - ha scritto nel 2001 Ivana Bruno -
"lascia lo spazio, quasi a metà della composizione,
alla nitida veduta dello sfondo raffigurante,
con la stessa cura e precisione che caratterizza tutto il dipinto,
la verdeggiante conca d'oro racchiusa 

da una compatta catena montuosa..." 

Socio del Circolo degli Artisti cittadino, Salvatore Marchesi prese parte a molte esposizioni locali, con opere dedicate ai monumenti palermitani d'epoca normanna ( in quegli anni al centro di un rinnovato interesse tardo-romantico ).


Le cupole della chiesa palermitana di San Giovanni degli Eremiti,
altro acquarello di Marchesi realizzato
nell'epoca in cui la Sicilia artistica riscopriva
il patrimonio architettonico d'età normanna

Di questo artista, ReportageSicilia ripropone alcune opere da qualche tempo più conosciute - in particolare, un acquarello raffigurante un restauratore al lavoro all'interno della Cappella Palatina di Palermo - ma anche alcuni bozzetti meno noti di personaggi popolari della vita cittadina: un segno, quest'ultimo, dell'attenzione non scontata del parmense Marchesi verso figure tipiche della Palermo d'allora.

"Cupola della Cappella Palatina" è il titolo di quest'opera
in cui Marchesi ritrae il lavoro di un restauratore di mosaici.
Il quadro venne presentato
all'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92.
L'immagine, al pari dei primi tre bozzetti che illustrano il post,
è tratta dalla rivista "Natale e Capo d'Anno"
dell'Illustrazione Italiana, Treves Editori
Milano, 1908-1909 
     

Nessun commento:

Posta un commento