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sabato 2 luglio 2011

MONDELLO, L'ESTATE DI PALERMO

Accostamenti di colore regalati dalle alghe del porticciolo di Mondello, la località balneare più frequentata dai palermitani. REPORTAGESICILIA dedica questo post ad una rassegna di immagini più o meno note della spiaggia e della borgata che fanno parte del vissuto di tanti abitanti della città

In un sabato di luglio, in una Roma dal cielo che già ricorda certe giornate di fine estate – quelle di un azzurro smorto e sfrangiato da biancastre nuvole – mi arriva una telefonata da Palermo. Si parla del tempo e soprattutto del mare; ovviamente di quello di Mondello, che per tutti i palermitani – anche quelli che sono lontani dall’isola – è un luogo che entra nel proprio vissuto personale, regalando sensazioni che fanno parte della percezione stessa dell’estate: l’acqua che per decine di metri ti permette di toccare il fondo sabbioso con i piedi, per poi sprofondare nel blu; l’odore di legno impregnato di salmastro delle vecchie cabine, o quello dolciastro dell’acqua delle docce; e le grida dei venditori di ‘pollanche’ e birre ghiacciate che ogni giorno calpestano chilometri di sabbia rovente, dando invisibili occhiate alle ragazze in due pezzi sdraiate sui teli, immobili come lucertole al sole.

Il golfo di Mondello in uno scatto realizzato negli anni Venti dello scorso secolo e che fa parte dell'archivio di Dante Cappellani, fotografo palermitano nato nel 1890 che lavorò anche a Firenze; a lui - socio del Club Alpino Siciliano - si devono molte vedute dall'alto del territorio palermitano. In questa fotografia, Mondello appare ancora un territorio sgombero dall'edilizia che a partire dal secondo dopoguerra inglobò la trama di edifici liberty costruiti dopo la bonifica di fine Ottocento
“Luciana G.” – una di quelle ragazze della Mondello degli anni Settanta, mi informa un fratello – “ci ha chiamati a casa; ci ha detto di essere appena tornata in città dopo avere tentato inutilmente di trovare un posto libero per sé e per la figlia, alla spiaggia attrezzata di Valdesi: alle 10 non c’era più neppure una sdraio disponibile, addirittura c’era una lista di prenotazioni! Insomma, hanno mangiato una brioche col gelato in piazza e sono andati via…”.

Una immagine di Mondello e del monte Pellegrino con una delle tradizionali barche che sino ad una cinquantina di anni fa consentivano di effettuare gite nel golfo. Lo scatto - eseguito agli inizi degli anni Cinquanta dello scorso secolo - porta la firma di Fosco Maraini, le cui fotografie sono già in precedenza inserite in alcuni post di REPORTAGESICILIA 

Lo stabilimento liberty di Mondello del 1911 - costruito sull'esempio dell'architettura turistico-residenziale di Nizza - e la punta de la Torre ben prima della costruzione di un albergo. La fotografia - a firma di G.Bucaro - è tratta dal volume 'Sicilia', collana Attraverso l'Italia' edita dal TCI nel 1933

Luciana G. Ricordo la dolcezza dei suoi sorrisi e soprattutto il dono di un suo disegno che per anni campeggiò nella stanza di adolescente, in omaggio al mio segno zodiacale: una vignetta di Jacovitti con un sbeffeggiante ‘capricorno’ dalle corna spezzate. Da qualche parte, conservo ancora una fotografia di me ragazzino in acqua, a Mondello, con il gruppo di amici di mio fratello e di Luciana G: sullo sfondo si distinguono le boe di ferro rosse e bianche che erano allora il punto di arrivo delle lunghe nuotate dalla spiaggia al mare aperto.

Ancora una fotografia realizzata agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso da Fosco Maraini: è una scena di spensierata chiacchierata fra amiche sulle terrazze dello stabilimento liberty, le cui fondamenta poggiano ancor oggi sui fondali sabbiosi del golfo di Mondello.

Ritratto fotografico in bella posa sulla sabbia di Mondello per una ragazza senza nome: lo scatto è stato eseguito da Angelo Oliva negli anni Trenta dello scorso secolo

Da quella chiacchierata telefonica – e dal desiderio di mitigare la delusione di Luciana G. e della figlia, cui REPORTAGESICILIA dedica queste righe – mi è venuta voglia di postare qualche vecchia fotografia di una Mondello che non esiste più; una Mondello che tuttavia – nel ricordo che ne ho da Roma, in un sabato in cui assisto a distanza al caotico assalto all’incolore mare di Ostia e Fregene – rimane pur sempre, cara Luciana, la ‘nostra’ bellissima spiaggia palermitana…    

La vecchia Opel parcheggiata sul ciglio della strada e la quantità di barche da pesca presenti all'interno del porticciolo tradiscono la datazione dell'ultima fotografia d'archivio che REPORTAGE SICILIA propone in questo post dedicato a Mondello. L'immagine, a firma di Josip Ciganovic, è tratta dal volume 'Sicilia', collana Tuttaitalia, edita da Sansoni nel 1962


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